Quando un’azienda è piccola, molte cose sembrano funzionare.
Non perché siano davvero strutturate.
Ma perché le persone sono poche, le distanze sono brevi, le decisioni si prendono al volo e i problemi si risolvono spesso grazie alla memoria di qualcuno.
“Chiedi a lui.”
“Lo sa il fornitore.”
“Lo abbiamo sempre fatto così.”
“Intanto sistemiamo, poi vediamo.”
All’inizio sembra flessibilità.
Anzi, nel brevissimo periodo lo è davvero.
Decidere al volo, chiedere sempre alla stessa persona, risolvere senza formalizzare, adattarsi di volta in volta: tutto questo dà l’impressione di essere veloci.
Il problema è che quella velocità non scala.
In realtà è già un modello fragile.
Solo che, finché l’azienda è piccola, quella fragilità non pesa abbastanza da diventare evidente.
Poi l’azienda cresce.
Aumentano persone, reparti, strumenti, fornitori, responsabilità e decisioni.
E quello stesso modo di gestire l’IT, che prima sembrava rapido e pratico, inizia a generare rallentamenti, dipendenze, urgenze e mancanza di controllo.
Il problema quindi non è che l’IT non sia cresciuto abbastanza.
Il problema è che molte aziende si portano dietro un modello nato senza struttura, e se ne accorgono solo quando la crescita lo mette sotto pressione.