Perché succede
Succede perché nelle aziende le persone affidabili attirano lavoro.
Se una persona risolve, viene chiamata.
Se conosce il contesto, viene coinvolta.
Se sa parlare con utenti, fornitori e direzione, diventa il riferimento naturale.
Se trova soluzioni, tutto inizia a passare da lei.
È comprensibile.
Ed è anche il motivo per cui il problema spesso non viene percepito subito.
Perché le cose vengono fatte.
Le richieste ricevono risposta.
Gli utenti trovano qualcuno a cui rivolgersi.
I fornitori hanno un interlocutore.
Le urgenze vengono gestite.
Dall’esterno sembra che l’IT sia sotto controllo.
Ma spesso è solo sotto carico.
La differenza è importante.
Un IT sotto controllo ha priorità chiare, tempo dedicato, responsabilità definite, documentazione, capacità progettuale e una visione di medio periodo.
Un IT sotto carico risponde a ciò che arriva.
E più risponde, più viene caricato.
Così il referente IT finisce per diventare contemporaneamente supporto utenti, coordinatore dei fornitori, tecnico operativo, project manager, consulente interno, memoria storica e punto di escalation.
Non perché sia il suo ruolo ideale.
Ma perché nessuno ha davvero separato gestione quotidiana, governo dell’IT e progettazione.
E quando tutto viene messo nello stesso contenitore, vince sempre ciò che è più urgente.
Non necessariamente ciò che è più importante.